3.10
Amends
Dublino,
Irlanda, 1838. É Natale, la neve copre le strade. La gente per strada è chiusa
in abiti pesanti. Passa un carro. Dietro, un uomo lo segue con fare preoccupato
ed affrettato. Continua a guardarsi le spalle per vedere se è seguito. Passa
accanto ad un gruppo che canta "Silent Night", ma non li degna di
alcuna
attenzione. In una zona più frequentata si fa largo tra la gente, sollevando
alcuni commenti sulla sua rudezza. Improvvisamente un paio di braccia sbucano da
una via, lo afferrano e lo gettano sul ciottolato coperto di neve. Alza lo
sguardo per vedere chi sia il proprio aggressore, e vede Angelus
sovrastarlo
con un'espressione di piacere.
Angelus
"Daniel. Dove stavi andando?"
Daniel
(spaventato) "Tu! Tu non sei umano."
Angelus
(annuendo) "Non di recente, no."
Daniel
"Ch-che cosa vuoi?"
Angelus
"Beh, capita che io sia affamato, Daniel, e visto che in un certo senso tu
mi sei debitore..."
Daniel
(terrorizzato) "Per favore, non posso!"
Angelus
"Un uomo che gioca a carte dovrebbe avere una certa intelligenza oppure
molti soldi, e sfortunatamente tu manchi di entrambi."
Daniel
cerca di alzarsi e fuggire, ma Angelus lo afferra per la collottola e ruggisce.
Angelus
"Quindi prenderò le mie vincite a modo mio."
Daniel
(alzando lo sguardo, terrorizzato) "Dio è il mio pastore. Io non chiederò
nulla. Lui mi ha creato per giacere nei verdi pascoli..."
Angelus
(interrompendolo) "Daniel, sù di morale. È Natale!"
Lo
morde violentemente sul collo.
Cambio
di scena nella camera di Angel, nel presente. Si sveglia all'improvviso, e dopo
aver compreso si trattasse solo di un sogno, si mette a sedere sul letto.
Cambio
di scena su una strada di negozi a Sunnydale. Nella vetrina di un negozio di
audio/video una TV mostra le previsione del tempo.
Metereologo
"Sarà soleggiato e caldo con temperature fino ai 25 gradi per tutto il
fine-settimana festivo. Forse un po' troppo caldo, ma dovrebbe darci un
piacevole Natale."
Angel
sorpassa la vetrina con passo rapido e attraversa la strada. Da qualche parte
nel quartiere un coro canta "God Rest Ye Merry Gentlemen". Angel
sorpassa un Babbo Natale che suona una campanella per raccogliere fondi per
l'Esercito della Salvezza. Un passante getta qualche moneta nel calderone.
Babbo
Natale "Buon Natale!"
Angel
si ferma all'improvviso quando incontra inaspettatamente Buffy. Sono entrambi
sorpresi, e al momento non dicono nulla. Angel rompe il silenzio.
Angel
"Ciao."
Buffy
"Angel..."
Segue
un altro silenzio imbarazzato.
Buffy
"Allora, stai facendo spese?" (comprende quanto suoni stupido)
"Probabilmente non stai facendo spese."
Angel
"Non riuscivo a dormire."
Buffy
"I vampiri probabilmente non adorano il Natale, ora che ci penso."
Angel
"Di regola no."
Buffy
"Ma tu sei buono?"
Angel
"Lo sono, lo sono davvero. Tu?"
Buffy
"Sì!" (sorride) "Sì, sono buona. Io, um," (lancia
un'occhiata alle borse che sta trasportando) “Stavo giusto comprando qualche
regalo per i ragazzi."
L'attenzione
di Angel è catturata da qualcosa alle spalle di Buffy. Nel mezzo della strada
vede un'immagine di Daniel che lo fissa colmo di tristezza.
Buffy
"Um, è meglio che vada prima che il Magic Shop chiuda."
Angel
e Daniel si scambiano una lunga occhiata, poi Daniel si allontana. Buffy si
accorge che Angel è distratto.
Buffy
"Angel?"
Si
guarda alla spalle senza vedere nulla, quindi torna a fissare Angel preoccupata.
Buffy
"Cos'era?"
Angel
è immobilizzato dalla paura.
Partono
i titoli di testa.
Scuola
di Sunnydale. Suona la campanella, e gli studenti si riversano neicorridoi.
Buffy, Willow e Xander vanno verso gli armadietti delle ragazze.
Buffy
"E poi se n'è andato. Non ha detto niente. È andato via e basta. Era così
strano."
Le
due ragazze aprono i propri armadietti.
Xander
"Angel? Strano? Cosa
c'è di strano?" (si becca un'occhiataccia da Buffy)
Willow
"Credi ci sia qualcosa che non vada? Forse dorvesti dirlo a Giles."
Entrambe
aprono gli armadietti e prendono quello che gli serve.
Buffy
"No. Non voglio irritare Giles. È ancora un po' nervosetto quando si tocca
l'argomento Angel."
Buffy
si toglie la giacchetta e la appende nell'armadietto.
Xander
"Beh, dev'essere a causa della questione Angel-ha-ucciso-la-sua-ragazza-e-lo-ha-torturato.
Hey, Giles diventa alquanto meschino quando si parla di queste cosucce."
Buffy
prende un sacchetto di carta dall'armadietto e lo richiude.
Buffy
"Xander, basta, okay?"
Willow
chiude borsa e l'armadietto. Tutti insieme iniziano a camminare lungo il
corrodio.
Willow
"Forse Angel soffre di malinconia da feste. A tutti capita. Specie quando
si è da soli."
Buffy
"È così frustrante. Io cerco di fare la cosa giusta standogli lontana e
cercando di farmela passare, e poi *boom*, eccolo lì. Io voglio solo delle
belle, tranquille vacanze di Natale."
Cambio
di scena nella sala degli studenti. C'è un albero di Natale. I ragazzi arrivano
da un'altra sala.
Xander
"Allora, fai qualcosa di speciale?"
Buffy
"Albero. Dolci. Carne arrosto. Sole io e mia mamma e spero una quantità
esagerata di regali. Cosa fate voi per Natale?"
Willow
"Faccio l'ebrea. Ricordate, ragazzi? Non tutti credono in Babbo
Natale."
Buffy
(sorridendo) "Intendevo per le vacanze."
Willow
"Mm. Niente di divertente."
Vanno
verso i divani.
Willow
"Oz e io avevamo in mente... ma immagino sia cancellato."
Cordelia
è seduta su uno dei divani con un amico. Xander diviene improvvisamente
nervoso. Buffy estrae prende il suo Cestino per Colazione delle Feste ed inizia
a spostare cibo dal sacchetto dentro il cestino. Willow e Xander siedono sul
divano di fronte a Cordelia.
Xander
(fingendo allegria) "Beh, io mi gusterò il mio annuale campeggio
natalizio. Sapete, prendo il mio sacco a pelo e vado a dormire sull'erba."
Cordelia
ed il suo amico si alzano. Lui va verso le scale e si volta ad aspettare, mentre
Cordelia si avvicina a loro.
Willow
"Sembra divertente."
Xander
"Sì, mi piace guardare le stelle. Sentire le vibrazioni della
natura."
Cordelia
(sorridendo) Pensavo che tu dormissi fuori per evitare le litigate da festività
sbronze dei tuoi."
Xander
le lancia un'occhiataccia.
Xander
"Sì. E quella era una confidenza che speravo proprio dividessi con
tutti." (sorride sarcasticamente)
Cordelia
"Beh, io sarò ad Aspen. A sciare. Sulla neve."
Buffy
"Ho sentito dire che aiuta."
Cordelia
"Dev'essere orribile rimanere bloccati qui a Dolcidale, ma io vi penserò.
Okay, ho finito."
Si
allontana con un sorriso da squalo, ben soddisfatta delle sue parole.
Buffy
"È sicuramente tornata in forma."
Willow
"Non è colpa sua. Mm, dopo quanto è accaduto, dobbiamo lasciarle qualche
rivincita."
Xander
"Questo è lo spirito del Natale."
Willow
"Hey, sono ancora ebrea. Spirito del Chanukah, credo intendessi? Comunque,
il pentimento è il tema che intendo sviluppare quest'anno, a causa del..."
Si
interrompe quando vede Oz venire verso di loro. Oz lancia un'occhiata a Xander,
che si sente subito a disagio. Oz si concentra subito su Willow.
Oz
"Hey."
Willow
"Hey." (lo
guarda speranzosa)
Cambio
di scena su una classe vuota. Willow è seduta su un lato della cattedra mentre
Oz sta sull'altra guardando nel vuoto.
Oz
"Okay. Il fatto è... vederti con Xander, è stato... beh, non mi sono mai
sentito così prima... senza che ci fosse la luna piena... ma so che voi due
avete avuto una storia."
Willow
"Ma è una storia che appartiene al passato. Beh, immagino che buona parte
della storia appartenga al passato. Ma è finita."
Oz
"Beh, non lo so. Non so se... lo sarà mai fra voi due."
Willow
(implorando) "Oz, ti prego credimi."
Oz
(guardandola) Questo è quanto so: mi manchi. In ogni secondo. Come se avessi
perso un braccio, o peggio, il busto. Quindi, credo che vorrò... fare un
tentativo."
Willow
(mettendosi in piedi e sorridend) "Davvero?"
Oz
(alzandosi in piedi e sorridendo) "Sì."
Willow
sorride più calorosamente.
Willow
"Vuoi che adesso... ci abbracciamo?" (lo fissa speranzosa)
Oz
(sorride) "Sì, mi sta bene."
Si
avvicinano e si abbracciano leggermente, Oz con un braccio intorno alla sua
schiena ed una mano ad accarezzarle la testa, mentre Willow lo stringe più
forte che può, chiundendolo nelle sue braccia.
Cambio
di scena ad una bancarella di alberi di Natale. Buffy e sua madre sono in cerca
di quello giusto. Anche altri clienti stanno scegliendo degli alberi.
Venditore
"Prendete l'altro, allora."
Da
una parte il venditore sta spruzzando della neve finta su un albero. Joyce
guarda gli alberi imbiancati.
Joyce
"Ne vuoi uno con la neve? È molto natalizio."
Continuano
a girare per la bancarella.
Buffy
"Credo siano lì solo in mostra."
Joyce
"Oh. Sai, amore, stavo pensando. Forse dovremmo invitare Faith a passare la
notte di Natale con noi."
Buffy
"Non so. Io
e Faith non ci troviamo molto. Né parliamo e ci vediamo, ultimamente."
Joyce
(guardando un altro albero) "Vuoi davvero lasciarle passare la notte di
Natale in quella piccola e sporca camera di motel?"
Buffy
(sorride) "Sei ancora la numero uno nel far sentire in colpa la gente,
mamma."
Joyce
"Ci provo."
Buffy
"Glielo chiederò."
Joyce
"Sei una bambolina."
Buffy
"E Giles? Voglio dire, non ha nemmeno una fam..."
Joyce
"No, sono sicura che starà bene."
Buffy
"Potremmo almeno chiederglielo e vedere..."
Joyce
"Non vuole certo passare la notte di Natale con un gruppo di ragazze. (fa
un profondo sospiro) Dividiamoci."
Lei
va alla sua destra, Buffy sospira e continua a cercare. Nota una zona dove gli
alberi sono tutti marroni, e si avvicina per vederli meglio. Il venditore le si
avvicina.
Venditore
"Alcuni ci sono morti. Non so il perchè. Se ne vuoi uno, posso farti un
ottimo prezzo."
Buffy
"No, grazie."
Joyce
(da distante) "Oh, tesoro, questo è perfetto!"
Buffy
va a vedere cos'abbia trovato sua madre.
Cambio
ad un'altra scena onirica. Si vedono fuochi e candele accese tutto intorno.
Appare un tavolo rotondo con delle candele al centro e oggetti rituali disposti
a formare tre raggi, racchiusi in un cerchio. Tre figure siedono cantando
intorno al tavolo, i loro palmi appoggiati sulla superficie, come se stessero
usando una tavola Ouija. L'immagine del tavolo e delle figure ondeggia.
Improvvisamente l'inquadratura passa dal tavolo ad uno dei volti delle figure.
Al posto degli occhi ha delle rune incise nella carne.
Cambio
di scena nella camera di Angel. Si sveglia annaspando, terrorizzato e col
respiro pesante. Capisce di nuovo che fosse solo un sogno, e si prende la testa
fra le mani.
Cambio
di scena al motel di Faith. Cambio di scena nella sua camera. Sta litigando con
la TV, picchiandola e scuotendola per migliorare la ricezione, ma senza
successo.
Bussano
alla porta.
Faith
"Sì?"
Buffy
apre la porta ed entra.
Faith
"Hey, che succede? (alla TV) Funziona, dannazione!"
Buffy
(chiudendo la porta) "Hey."
Faith
si arrende e spegne la TV, girandosi verso Buffy.
Faith
"Che succede? Mostri spaventosi?"
Buffy
"No. Um, (fa un pasos avanti) faremo una cena di Natale a casa mia, e
pensavo che, um, se non hai altri piani..."
Faith
(sorride sorniona) "Ti ha mandato tua mamma, huh?"
Buffy
(reagendo) "No."
Faith
"Beh, grazie, ma ho dei piani. C'è questa grande festa cui sono stata
invitata. Sarà uno sballo." (sorride evasiva)
Buffy
(per nulla convinta) "Okay. Fico. Ma se cambiassi idea, l'offerta..."
Faith
"È gentile da parte tua. Grazie. Ma ho... ho quella grande festa cui sono
stata invitata, quindi..." (sorride costernata)
Buffy
va verso la porta, ma si guarda intorno e nota le luci natalizie che Faith ha
appeso in tutta la stanza.
Buffy
"Mi piacciono le luci."
Faith
"Sì. Beh, è la stagione. Qualsiasi cosa significhi."
Cambio
di scena nella cucina di Giles. Sta preparando la cena, e assaggia. Bussano alla
porta.
Giles
"Un momento!"
Va
alla porta, la apre ed è sorpreso di trovare Angel sulla soglia. Per un lungo
istante nessuno dice nulla.
Giles
"Salve."
Angel
"Um... mi spiace disturbarla."
Giles
trova impossibile trattenersi dal ridere leggermente.
Giles
"Scusa. Detta da te, quella frase la trova alquanto divertente.
'Dispiaciuto di disturbarmi.'"
Angel
"Ho bisogno del suo aiuto."
Giles
(col viso duro) "E il divertimento continua."
Angel
"Capisco di non avere il diritto di chiederlo, ma non c'è nessun
altro."
Giles
"Va bene."
Ritorna
nel suo appartamento e getta lo straccio sulla cucina. Va verso il salotto.
Angel
"Io... io non posso entrare se non mi invita."
Giles
torna dal salotto, stringendo un crocefisso e puntandoglielo contro.
Giles
"Lo so bene."
Torna
verso la porta.
Giles
"Entra."
Lentamente
Angel entra nell'appartamento. Giles non abbassa la guardia.
Angel
"Ho visto... (distante) Ho avuto... ho avuto dei sogni sul passato. È come
se... come se lo stessi rivivendo. È così reale, io... devo sapere. (pregando)
Devo sapere perché sono qui."
Giles
"Qui? Sulla Terra?"
Angel
"Dovrei essere nella dimensione demoniaca a soffrire un'eternità di
tormenti."
Giles
"Non mi sento decisamente di contraddirti."
Angel
"Ma non lo sono. Sono stato liberato, e non capisco il perchè."
Giles
"Sapere perché sei tornato ti ridarrebbe la pace?"
Angel
"Potrebbe."
Giles
abbassa la sua arma, facendo per appoggiarla. Dietro di lui Angel vede
un'apparizione di Jenny Calendar.
Giles
"Pensi sia qualcosa che ti meriti?"
Jenny
guarda Angel con tristezza. Angel inizia a tremare dalla paura.
Giles
"Perchè, caro mio, per essere chiari, l'ultima volta in cui ti sei sentito
compiaciuto della tua vita le cose sono decisamente peggiorate."
Angel
vede Jenny mettere la propria mano sulla spalla di Giles e sospirare. Giles non
si accorge di nulla. Angel inizia a respirare affannosamente.
Giles
nota il suo sguardo di terrore su qualcosa alle sue spalle.
Giles
"Cosa?"
Si
guarda intorno, senza rendersi conto della presenza di Jenny.
Angel
"Non la vedi?"
Vede
Jenny girare intorno a Giles.
Giles
"Chi?"
Angel
inizia ad arretrare verso la porta. Jenny lo segue. Angel inizia a perdere il
controllo.
Angel
"Non posso!"
Corre
attraverso la porta, perdendosi nella notte. Giles rimane a guardarlo
scomparire, confuso.
Cambio
di scena al palazzo di Angel. Cambio di scena nella sua camera. Dorme in modo
irregolare. Improvvisamente il suo sogno torna a Dublino, ad una cena. La festa
è molto formale. La telecamera si muove nella sala mostrando gli ospiti che
chiacchierano. Sulle scale segue una ragazza che le scende mentre due uomini le
risalgono. La telecamera si sposta nel sottoscala, dove Angelus sta parlando con
una cameriera.
Margaret
(nervosamente) "Signore, per favore, devo tornare alla festa."
Angelus
"Margaret, Margaret, non c'è alcuna fretta."
Margaret
(cercando di staccarti) "La padrone si starà chiedendo..."
Angelus
"Shh. La padrona si starà chiedendo come portarsi il buon Reverendo
Chalmers
a letto e non noterà la mancanza degli antipasti. (le stringe il mento) Stai
con me."
Margaret
(preoccupata) "Signore, la gente potrebbe parlare. Finirò per strada. Il
mio piccolo... Non posso perdere questo lavoro."
Angelus
(stringendola con forza) "Allora dovresti stare zitta."
Margaret
"Mi sta facendo male!"
Angelus
"Ah! Grida. Chiama
aiuto. Sono sicuro che la padrona capirà il tuo comportamento dopo averti
sgridata." (ruggisce)
Margaret
"Per favore!"
Angelus
(scuotendola) "Avanti, fai una scenata, huh? Dovrei...?"
Margaret
(ripensandoci) "No."
Angelus
"No, no. Saremo silenziosi come dei gatti."
Margaret
abbassa lo sguardo, sconfitta. Quando rialza lo sguardo su di lui, è nella sua
forma vampiresca.
Angelus
"Non importa come."
Margaret
(terrorizzata) "Signore! Mio figlio!"
Angelus
"Oh, sarà un ottimo dessert, huh?"
Lei
singhiozza mentre lui la afferra e la morsica. La beve completamente, per poi
lasciar cadere il suo corpo sul pavimento. Quando alza lo sguardo è scioccato
nel vedere un testimone delle sue azione: Buffy. Lei lo fissa, anch'ella
scioccata.
Cambio
di scena nella camera di Angel. Si sveglia con un urlo e annaspando.
Cambio
di scena nella camera di Buffy. Si sveglia scuotendo la testa, guardando
l'oscurità della sua camera, sorpresa e confusa.
Cambio
di scena nel palazzo di Angel. Incapace di dormire, cammina fino nella sala
principale, indossando una maglietta. Alla parte opposta della sala, vicino alla
porta, c'è Jenny.
Jenny
(fingendo comprensione) "Problemi a dormire?"
Angel
"Tu non sei qui."
Jenny
(avvicinandosi lentamente) "Io sono sempre qui."
Angel
"Lasciami solo."
Si
siede sul marmo vicino al caminetto.
Jenny
"Non posso. Non me lo permetteresti."
Angel
"Cosa vuoi?"
Jenny
"Voglio morire sul letto circondata di bambini grassottelli, ma immagino
che questo sia fuori dal menù."
Angel
(senza riuscire a guardarla in faccia) "Mi dispiace."
Jenny
"Ti dispiace? Per me? Non ti preoccupare. Sono morta. Mi è passata. (si
inginocchia affianco a lui) Se vuoi dispiacerti per qualcuno, dovresti farlo per
te stesso. Oh, ma immagino tu l'abbia già fatto."
Angel
"Mi dispiace... per quanto ho fatto. Cos'altro posso dirti?"
Gli
mette le mani sulle tempie, premendo. Con la prossima battuta si trasforma in
Daniel.
Jenny/Daniel
"Non voglio farti star male."
Daniel
"Voglio solo mostrarti chi sei."
Cambio
di scena nell'ufficio di Giles in biblioteca.
Giles
"Hai sognato Angel."
Buffy
"Io ero in un sogno di Angel."
Giles
(togliendosi gli occhiali) "Non sono certo sia..."
Buffy
"Giles, c'erano delle cose in quel sogno che io non potevo conoscere. Era
il passato di Angel, lo stava sognando, e in qualche modo io ci sono finita
dentro."
Giles
alza lo sguardo su di lei.
Buffy
"Ha qualcosa che non va."
Lui
abbassa lo sguardo, quindi sospira in modo misurato.
Giles
"Lo so. L'ho
visto. Voleva sapere perché sia tornato."
Buffy
"C'è un modo in cui possiamo scoprirlo?"
Giles
"Uh, forse. Ho fatto delle ricerche." (si rimette gli occhiali)
Buffy
"Bene, faccia cercare anche me."
Giles
le lancia uno sguardo inquisitorio. Buffy gli rispondi con sguardo fermo.
Buffy
"Non mi vedo più con lui. Sto cercando di buttarmi tutto alle spalle, ma
non sarò mai in grado di farlo finchè continueremo a fare apparizioni speciali
nei nostri rispettivi sogni."
Giles
si appoggia allo schienale della sedia, riflettendo su quest'affermazione.
Buffy
"Allora, lo aiutiamo?"
Giles
(capendo di non avere scelta) "Sì".
Xander
(entrando nell'ufficio) "Da dove cominciamo?"
Giles
e Buffy lo guardano sorpresi.
Xander
"Sentite, mi rendo conto di non essere il migliore degli amici quando si
tratta di Angel, e, um, non so, forse sono finalmente entrato nello spirito del
Chanukah."
Giles
(alzandosi) "Beh, cominciamo, ovviamente, con delle ricerche. (va verso una
libreria) Xander, um, (gli passa un volume) le Cronache Oscure. E, uh, Buffy,
(le passa un volume) il diario di Lucious Temple, un accolito di Acathla,
esperto di demoni. Puoi saltare i passaggi sul suo giardino a meno che non ti
interessi crescere delle bietole con un cuore."
Buffy
e Xander vanno nella biblioteca.
Buffy
"Sei sicuro di voler passare così le tue vacanze natalizie?"
Xander
"Sì, veramente è la cosa più eccitante che mi sia venuta in mente. Chi
altri potrebbe vantarsi di una così patetica vita sociale?"
Willow
(entra sorridendo) "Hey, ragazzi. Che state facendo?"
Cambio
di scena, più tardi. I tre amici sono al centro del tavolo a compiere ricerche.
Giles gli lascia altri libri da consultare. Dissolvenza su di loro mentre
discutono davanti alla lavagna. Dissolvenza su Xander che arriva con una pizza e
la lascia sul tavolo. Dissolvenza sul proseguio delle ricerche con mezza pizza
mangiata. Dissolvenza sulle sole Willow e Buffy al tavolo.
Willow
"Dobbiamo trovarlo prima della vigilia di Natale perchè i miei genitori
sono fuori città. Guarderemo delle videocassette."
Buffy
"È bello, vero? (si scambiano un'occhiata) Siete tornati."
Willow
"È bello. È perfetto. In uno strano, assurdo modo. Non so come fare perché
Oz si fidi di me."
Buffy
"Xander ha una parte di te che Oz non può toccare. Penso che ora tu debba
solo dimostrare ad Oz chi venga prima."
Willow
"Penso anch'io. Grazie. (legge) Hey, gli piacciono le bietole."
Buffy
"Quello l'ho già letto. (sospira) Non stiamo risolvendo nulla.
Cambio
di scena nel palazzo di Angel. Lui cade sul pavimento, sudato, tremante, e
ansimando dal terrore. Un'altra delle sue vittime, un uomo d'affari, gli cammina
intorno.
Uomo
d'affari "La cosa che più mi ricordo è di quanto sembrasse irreale.
Nell'oscurità, sembrava come stessero dormendo. È stato finchè non mi sono
chinato a dar loro il bacio della buonanotte che ho sentito quanto fossero
freddi. Tu mi hai afferrato, ed io ho pensato, (si gira verso Angel) chi
potrebbe rischiare tanti guai per ridurli così?"
Angel
alza lo sguardo su di lui. L'uomo d'affari si abbassa e si trasforma in Margaret.
Margaret
"Ma vedi, è questo che ti rende diverso dalle altre bestie. Loro uccidono
per mangiare, ma tu ne derivi piacere più di qualunque altra creatura che
cammini o strisci."
Angel
"Oh, Dio!"
Margaret
(facendogli il verso) "Sì, grida. Fai una scenata."
Angel
salta in piedi e cerca di fuggire, ma trova Daniel sulla sua strada.
Daniel
"Mi sarei dovuto sposare quella settimana, e poi, da quel che mi ricordo,
tu lo sapevi."
Angel
"Non ero io."
Daniel
si trasforma in Jenny.
Jenny
"Non eri tu?"
Angel
"Un demone non è un uomo. Io una volta ero un uomo."
Jenny
(deridendolo) "Oh, sì, e che uomo eri."
Angel
è costretto a ripensare ai giorni prima di divenire un vampiro, in un bar,
cantando e bevendo, tenendosi al vestito di una donna prima di svenire e cadere
sul pavimento. Il flashback finisce, e Margaret è di nuovo di fronte a lui.
Margaret
"Un ubriaco, stupido fannullone, ed un terribile dispiacere per i suoi
genitori."
Angel
"Ero giovane. Non ho mai avuto la possibilità di..."
Margaret
"Di morire di sifilide? Tu eri un essere inutile ben prima di essere
*mai* stato un mostro."
Angel
non riesce più a sopportare, e si tappa le orecchie con le mani.
Angel
"Basta! Smettetela..."
Margaret
si trasforma in Jenny, e mette le mani sulle sue, spostandole gentilmente dalle
sue orecchie.
Jenny
"Io non voglio farti del male, Angel, ma tu devi capuire. La crudeltà è
l'unica cosa per cui tu abbia mai avuto del talento."
Angel
"Non è vero."
Jenny
"Shh. (lo porta verso un tavolino) Riposa. (lo fa straiare) Riposa. (gli
cammina attorno) L'hai scambiato per una maledizione, Angel, ma non lo è. È il
tuo destino."
Si
siede vicino alla sua testa e gli scompiglia i capelli.
Jenny
"Ti farò vedere. Ti farò vedere."
Dissolvenza
sulla scuola di Sunnydale. Cambio di scena nella biblioteca. Xander sbadiglia
sulla sua sedia dietro alla cassae riprende a cerca nel suo libro. La telecamera
passa oltre la finestra fino all'ufficio di Giles. Willow sta dormendo su una
sedia. Giles si alza dalla scrivania per prendere un altro libro. Dissolvenza su
una catasta di libri. La telecamera li oltrepassa per mostrare Buffy che dorme,
con molti libri a terra intorno a lei, e lei si gira sulla schiena.
Dissolvenza
nel palazzo di Angel. Anche lui si gira sulla schiena. In un lampo di luce i due
condividono un sogno. Buffy giace nel suo letto, ed apre lentamente gli occhi.
Angel è seduto al suo fianco, guardandola, aspettando che si svegli. Si
avvicina alla sua mano con la propria. Si toccano leggermente i polpastrelli
prima di incrociare le dita e stringerle.
Poi
Buffy è di fronte ad Angel, seduta nel suo grembo e circondandolo con le gambe.
Si baciano appassionatamente, tenendosi il più stretti possibile,
accarrezzandosi teneramente. Buffy traffica con la maglietta di Angel, e lui la
aiuta a toglierla, restando a petto nudo. Nel mondo reale Angel si rigira ancora
sul tavolino.
Ora
è il turno di Angel di togliere la parte superiore del pigiama dalle spalle di
Buffy. Si stringono ancora mentre si baciano più profondamente. Nel mondo reale
Buffy mugugna e gira la testa mentre giace sul pavimento della biblioteca.
Buffy
e Angel giacciono assieme nel letto, facendo lentamente l'amore. Cambiano
posiaiozne e Angel le rotola sopra, i suoi muscoli che si flettono sotto il
tatuaggio. Angel bacia teneramente Buffy fra il collo e la spalla, e fa scorrere
la mano sul suo braccio disteso, raggiungendo la sua mano e stringendola.
Improvvisamente, oltre le spalle di Angel, vede le figure senz'occhi del suo
sogno, che li osservano in silenzio sulla porta.
Ci
sono molti lampi di luce. Angel libera le proprie mani dalla loro unione, e si
sente un battito di mani, afferra con forza i polsi di Buffy, costringendola a
tenerli giù sul letto. Lui la sovrasta, trasformandoi in vampiro, e poi la
morde selvaggiamente sul collo.
Cambio
di scena nella biblioteca. Buffy si sveglia in shock.
Cambio
di scena nel palazzo di Angel. Si sveglia e si mette a sedere, tirando un
profondo respiro. Jenny è ancora seduta al suo fianco.
Jenny
"La vuoi?"
Angel
(ansimando) "No."
Jenny
"Prendila. Prendi quello che vuoi. Getta tutta quella frustrazione e quella
colpa su di lei, e sarai libero."
Angel
"No."
Jenny
"Non puoi vivere in eterno con tutto quel dolore. Questo è ciò che sei.
Questo è il motivo per cui ti abbiamo riportato. Prendila! E allora sarai
pronto... (gli parla nell'orecchio) ...per ucciderla."
Cambio
di scena nella biblioteca. Buffy esce dalla catasta di libri e giù per le
scale.
Giles
"Qui, Buffy. Dai
un'occhiata."
Va
verso il tavolo con una pila di carte molto antiche.
Giles
"Queste lettere contengono riferimenti ad un antico potere conosciuto come
il Primo."
Buffy
"Il Primo cosa?"
Giles
"Male. Male assoluto, più antico dell'uomo, più antico dei demoni.
Potrebbe aver avuto il poter per riportare Angel."
Buffy
"Questi tizi, (prende una delle lettere con degli schizzi delle figure
senza occhi) Io gli ho visti nei miei sogni. Mi sono addormentata lassù"
Giles
"Hai avuto un altro sogno? Un altro sogno? Con Angel? (Buffy annuisce) Cos'è
successo?"
Buffy
(evasiva) "Oh, non c'è bisogno di soffermarsi su questo. Chi sono questi
tizi?"
Giles
"Um, sono conosciuti come, uh, (si siede) come i Portatori o gli Harbingers.
Sono gli alti prelati del Primo. Loro, uh, possono richiamare manifestazioni
spiritiche ed usarle sulle persone per influenzarle, per tormentarle."
Buffy
"Sono questi i tizi che tormentano Angel?"
Xander
sbuca da dietro la cassa.
Xander
"Dobbiamo fermarli."
Giles
"Non puoi combattere il Primo, Buffy. Non è un essere corporeo."
Buffy
"Beh, posso combattere questi preti."
Xander
"Se riusciamo a trovarli."
Cambio
di scena nel bar di Willy. Sta ripulendo alcune bottiglie e le mette via quando
vede Buffy e Xander entrare.
Willy
(ad alta voce cosicchè sentano tutti) "Hey! È la Cacciatrice. Cosa porta
la, uh, Cacciatrice da queste parti?"
Molti
vampiri si alzano e se ne vanno in silenzio.
Buffy
(sale sul bancone) "Hey, Willy, come ti va?"
Willy
(versa un drink per un cliente) "Mi tengo fuori dai guai, Dio mi è
testimone. (si avvicina a loro) Bene, cosa posso fare per voi? Un paio di
drink?"
Xander
"Sì. Fammi un doppio di, um... (si scambia un'occhiata con Buffy) (si
rivolge aggressivamente a Willy) di informazioni, amico."
Buffy
"Tre preti. Si fanno chiamare..."
Xander
"I Portatori."
Buffy
(lancia un'occhiata a Xander) "Portatori, Harbingers. Hanno un look
senz'occhi."
Willy
"Non mi risuona nessuna campanella."
Xander
(minaccioso) "Che ne dici se la suonassi io per te? (speranzoso verso
Buffy)
Va bene ora la minaccia?"
Buffy
"Forse non dovresti aiutarmi. (verso Willy) Dovrebbe essere arrivati da
poco in città. Sono riuniti da qualche parte per richiamare lo spirito del
Primo."
Willy
si guarda attorno con attenzione, quindi si avvicina a loro.
Willy
"Beh... ho sentito delle cose, sapete, dal sottosuolo."
Xander
"Dal sottosuolo?"
Willy
"Sì, sai. Dai tizi che vivono sotto il suolo. Pare ci siano state molte
migrazioni da Sunnydale da parte degli abitanti del sottosuolo. Qualcosa li sta
terrorizzando, e quelli sono tizi che non si spaventano facilmente. Può essere
che i vostri preti siano nel sottosuolo."
Buffy
"Sottosuolo dove?"
Willy
(dispiaciuto) "Non lo so."
Buffy
"Okay. Grazie."
Xander
"Ci si vede."
Iniziano
a lasciare il bar.
Willy
(a Xander) "Hey. (Xander
si gira) Sei andato bene, comunque. Mi avevi davvero intimidato."
Xander
"Davvero?" (sorride)
Willy
annuisce.
Xander
(sorride di più) "Grazie!"
Buffy
(prendendo Xander per il braccio) "Andiamo." (lo trascina via)
Willy
"Hey, ragazza. (Buffy
si gira) Buon Natale."
Buffy
gli lancia un'occhiata, poi lei e Xander escono.
Cambio
di scena in esterni. Escono nella calura della strada ed iniziano a camminare.
Xander
“Ragazzi, se fa caldo. Era così fresco là dentro.”
Buffy
“Sì, una bella e fresca perdita di tempo.”
Si
fermano.
Xander
“Sappiamo del sottosuolo. È un inzio.”
Buffy
“Certo, in una città con 14 milioni di miglia quadrate di fogne.”
Xander
“Nonché un sacco di caverne naturali e cancelli per l’Inferno. Sì, in
effetti siamo appena all’inizio.”
Buffy
“Non so cosa fare.”
Xander
“Io credo che il miglior piano adesso sia riempire le stanze di ramoscelli di
agrifoglio. Senti, li prenderemo i cattivi... prima o poi.”
Cambio
di scena nella casa di Willow. Oz
entra.
Oz
“Willow? (chiude
la porta) Ho le videocassette.” (le agita)
Quando
vede il salotto, si ferma: le luci sono basse, con un fuocherello nel caminetto,
candele accese sul tavolino, ed una musica soft come sottofondo. Willow è
seduta sul divano, vestita con particolare cura.
Willow
“Ciao. (batte con la mano sul posto affianco al suo) P-perché non vieni a
sederti?”
Dopo
un po’ di esitazione, Oz entra nella stanza e le si siede accanto. Appoggia le
videocassette sul tavolino. Lo stereo fa partire la canzone "Can't Get
Enough of Your Love, Babe", di Barry White.
Oz
non è certo di quello che deve fare, e guarda Willow. Lei gli sorride.
Oz
“Hai mai fatto quel sogno in cui sei in una recita, e nel bel mezzo della
rappresentazione non ricordi più le tue battute, e ti sei anche scordato
l’intera trama?”
Willow
“Beh, siamo da soli, e siamo insieme. Volevo solo che f-fosse speciale.”
Oz
“Di quale speciale stiamo parlando?”
Willow
(alquanto nervosa) “Beh, lo sai, siamo da soli, e siamo entrambi dei ragazzi
maturi, e, e quindi... n-noi potremmo... i-io sono pronta a... co-con te.
(sussurra) Potremmo fare quella cosa.”
Oz
la fissa incredulo. Willow gfli sorride. Oz si alza in piedi.
Willow
“Dove vai?”
Oz
“No, non me ne vado. È solo un gesto drammatico. Questo è molto, molto
speciale”
Willow
(alzandosi in piedi) “Oz, i-io voglio farlo con te. Il primo.”
Oz
“Credo dovremmo risederci.”
Si
siedono rigidamente.
Willow
“Oz?”
Lui
la guarda, visibilmente preoccupato.
Willow
“I-io sono pronta.”
Oz
“Okay. Beh, non prenderla male ma.... io no lo sono.”
Willow
(confusa) “Sei spaventato? Perché io credevo che tu avessi...”
Oz
(timidamente) “No, l’ho fatto, ma questo è diverso. Voglio dire, sei
bellissima. Sai, ed hai Barry che lavora per te, e… ed è tutto… perfetto.
Ma quando accadrà... voglio che sia perché entrambi ne abbiamo bisogno. Non
devi provarmi nulla.”
Willow
“Volevo solo che tu lo sapessi.”
Oz
“Lo so. (sorride) Messaggio ricevuto.”
Willow
si sporge verso di lui, e si baciano.
Cambio
di scena a casa Summers. Musica natalizia in sottofondo. Buffy sta facendo i
ritocchi finali all’albero. Joyce mette un altro ciocco nel fuoco. Si alza ed
osserva il risultato.
Joyce
“Perfetto.”
Buffy
“Niente di meglio di un bel fuoco acceso per allontanare il caldo.”
Joyce
“Oh, avanti. È adorabile. Forse dovrei accendere l’aria condizionata.”
Buffy
è persa nei suoi pensieri mentre termina di decorare l’albero.
Joyce
“Allora, l’angelo di nuovo sulla cima?”
Buffy
(stupita) “Cosa?”
Joyce
(tenendo un angelo ed una stella) “Angelo o stella?”
Buffy
“Oh, uh... stella. Stella.”
Suonano
alla porta. Buffy e sua madre si scambiano uno sguardo interrogativo,
domandandosi chi possa essere. Buffy va ad aprire la porta.
Faith
(incerta) “Hey.”
Buffy
“Ciao!”
Faith
“Uh, Pare che quella festa fosse proprio una noia. (abbassa gli occhi per un
istante) In verità non avevo nulla... beh, lo sai.”
Buffy
“Sono felice tu sia venuta.”
Faith
(sorride) “Uh... Ecco.”
(dà dei regali a Buffy)
Buffy
“Perché non entri?”
Faith
“Mm.”
Lei
entra, e Buffy chiude la porta.
Faith
“Uh, quello (ed indica uno dei regali) è per tua mamma. Sono orribili.”
Joyce
“Faith, li hai fatti tu. (prende i regali da Buffy) Oh, sei così carina.”
Faith
(sorridendo imbarazzata) “Sono orribili.”
Buffy
“Sai, ora vado su per le scale a prendere i tuoi regali. Scusami.”
Joyce
“Uh, vuoi dei dolcetti?”
Cambio
di scena al piano di sopra. Buffy passa il corridoio ed entra in camera.
Buffy
“Okay, mamma, non toccherò i tuoi, giacchè immagino tu sappia cosa siano.”
Sente
la porta sbattere alle sue spalle. Si volta e vede Angel. Sembra molto stanco e
disorientato.
Buffy
“Angel.”
Angel
“Huh... Buffy.”
Buffy
“Che c’è?”
Si
guarda intorno con apprensione e si schiarisce la voce.
Angel
“Devo... io... senti, io, uh, dovevo vederti, um...”
Vede
il suo letto, e questo lo confonde.
Angel
“Non lo so, io... Tu non dovresti...”
Buffy
“Dimmi cosa sta succedendo.”
Il
suo sguardo si fissa sul suo collo, e nota che lei non indossa la sua croce.
Jenny gli appare alle spalle di Buffy.
Jenny
“Lei vuole che tu la tocchi. Cosa stai aspettando?”
Angel
“Stammi lontana.”
Buffy
(arrabbiata) “Tu vieni a trovarmi per dirmi che non devo vederti?”
Angel
respira pesantemente, lottando per mantenere il controllo.
Buffy
“Angel, qualcosa ti sta facendo questo.”
Lui
fa per avvicinarsi, lei arretra.
Buffy
(preoccupata e spaventata)”Devi controllarlo, okay? Io s-so che sei
confuso.”
Angel
“Io credo sia tu quella confusa. Credo tu abbia bisogno di...”
Jenny
“Vuole che tu la assaggi. Pensa alla pace. Non dovrai più vederci.”
Angel
lotta per il controllo della sua mente. Si afferra i capelli per la
disperazione.
Buffy
(implorandolo) “Angel, come posso aiutarti?”
Angel
“Lasciami in pace!”
Corre
verso la finestra e salta fuori. Buffy è completamente sconvolta.
Cambio
di scena al piano inferiore. Buffy parla in fretta con Faith afferrando la sua
giacca.
Buffy
“Stai con mia mamma nel caso lui tornasse.” (corre verso la porta)
Faith
“Sì, farò il cane da guardia. Anche se non è che ci capisca molto.”
Buffy
“Ti spiegherò dopo. Tutto. Lo prometto.”
Apre
la porta ed esce.
Faith
(preoccupata) “Guardati le spalle.”
Cambio
di scena a casa di Giles.
Buffy
“Giles, dobbiamo fare qualcosa. Presto. Ora.”
Giles
“Non so ancora cosa.”
Buffy
(disperata) “Trovami questi preti. Trovami qualcosa che possa picchiare.”
Giles
“Non perdiamo la testa.”
Buffy
“Giles, lo sto perdendo.”
Giles
non sa cosa rispondere.
Buffy
(con la voce spezzata) “Lo stiamo perdendo.”
Giles
“Ascolta... (si mette gli occhiali) Capisci che se lui... diventasse un
pericolo, potresti doverlo uccidere. Di nuovo. Sei in grado di farlo?”
Buffy
non riesce a rispondergli.
Cambio
di scena nell’atrio del palazzo di Angel, dove lui cerca di allontanarsi da
Jenny.
Angel
“Non posso farlo.”
Jenny
“Devi farlo. Cos’altro sei capace di fare?”
Angel
(ansimando) “Vattene!”
Jenny
(apparendogli alle spalle) ”Non riuscivi a... sentirla? (gli si avvicina) Non
potevi quasi annusare la sua pelle? Non sei mai stato un combattente, Angel, non
ci provare adesso. (si allontana) Presto o tardi berrai da lei.”
Angel
“Non le farò mai del male.”
Jenny
“Tu sei nato per farle del male. (con tono irridente) Non hai imparato niente?
Finchè sarai vivo...”
Angel
(seccamente) “Allora morirò.”
Jenny
“Non hai la forza per ucciderti.”
Angel
“Non ho bisogno di forza. Devo solo aspettare che sorga il sole.”
Torna
nel patio.
Jenny
“Tu non devi morire. Non è questo il piano.”
Lei
lo guarda passeggiare avanti e indietro.
Jenny
“Mai io lo farò.”
Cambio
di scena nella casa di Giles. Buffy legge ad alta voce un libro. Dietro di lei
Giles siede sulle scale leggendone un altro.
Buffy
“'Un bambino nascerà dall’uomo e dalla capra ed avrà due teste, ed il
Primo parlerà solo per enigmi...' Non mi stupisce le piaccia questa roba.”
(chiude il libro) È come leggere il Sun.”
Giles
“Sì. Ah.”
Buffy
“I preti?”
Giles
“Um... sì, ma, uh, solo descrizioni, temo. Um, (leggendo) 'Loro sono i
Portatori di Morte. Niente crescerà sopra o sotto di loro. Nessun seme fiorirà,
né uomo nè...' (gesticola, indicando che va avanti così) Sono ribelli e non
saranno mai un bene. Non specifica
nulla dei loro tormenti.”
Buffy
“Mi faccia vedere.”
Giles
le passa il libro.
Buffy
(leggendo) '... i Portatori di Morte. Niente crescerà sopra o sotto di loro...'
Si
perde nei suoi pensieri.
Giles
“Cosa?”
Cambio
di scena nella bancarella di alberi di Natale. Buffy apre a calci il cancello e
va dritta verso gli alberi morti. Li studia per un momento. La telecamera si
solleva, inquadrando i sei alberi morti a formare un circolo. Gli alberi intorno
sono tutti sani.
Cambio
di scena sul terreno. Buffy si guarda intorno per cercare qualcosa con cui
scavare, e trova un piccone. Lo picchia sul terreno, e dopo un paio di colpi lo
sfonda. Allarga il buco fino a poterci passare. Si accuccia e ci salta dentro.
Cambio
di scena nel sottosuolo. Buffy cade in una caverna. Ci sono gruppi di candele
accese qua e là. Guardandosi attorno con cautela, inizia a percorrere la
caverna. Sente dei cori in lontananza. Non ci vuole molto perché trovi il
tavolo con intorno riuniti i preti.
Buffy
“Okay, altri dieci minuti di canto e poi tutti a letto.”
I
preti si alzano in piedi, e Buffy si butta in mezzo a loro per combatterli. Ne
uccide due, mentre un terzo riesce a fuggire. Buffy distrugge tutti gli oggetti
sul tavolo. Improvvisamente, Jenny è nella caverna con lei.
Jenny/il
Primo “Hmm. Sono impressionato.”
Buffy
inizialmente esita, sorpresa nel vedere Jenny, ma capisce subito che non può
essere lei.
Buffy
“Non avrai Angel.”
Jenny/il
Primo “Hmm. Pensi di potermi combattere? Io non sono un demone, ragazzina. Io
sono qualcosa che nemmeno puoi concepire. Il Male Primigenio. Oltre il peccato,
oltre la morte. Io sono ciò che l’oscuritò teme. Non mi vedrai mai, ma io
sono ovunque. Ogni essere, ogni pensiero, ogni goccia di odio.”
Buffy
(perdendo la pazienza) “Okay, ho capito. Tu sei il male. Dobbiamo parlarne
tutto il giorno?”
Jenny/il
Primo “Angel sarà morto per l’alba. Il tuo Natale... sarà la sua fine.”
Buffy
“No.”
Jenny/il
Primo “Non hai idea con cosa hai a che fare.”
Buffy
(sarcastica) “Fammi indovinare. Il... male?”
L’immagine
di Jenny svanisce ed è sostituita da una bestia cornuta e piena di artigli che
le si avvicina, ruggendo e dagli occhi accesi di rosso. Scompare
all’improvviso. Buffy resta sconvolta a fissare il punto dove era apparsa.
Il
Primo (gridando dal vuoto) “MORTO PER L’ALBA!”
Buffy
corre fuori dalla caverna.